PISAPIA, TACI!
La Repubblica di giovedì tre luglio riporta - a pagina sette, a firma Alessia Gallione - un'intervista all'avvocato milanese, primo cittadino pro tempore del capoluogo lombardo, Giuliano Pisapia, esponente di Sinistra Ecologia e Libertà.
Le due colonne scarse occupate dalle parole del sindaco meneghino sono un concentrato di porcheria; non c'è alcun passaggio del suo sproloquio che sia neanche lontanamente condivisibile: soprattutto la parte che riguarda la riforma del Senato della Repubblica.
L'indegno personaggio - non è certo la prima volta che dice o fa cose inaccettabili, di cui quella più recente è l'omaggio al fascista Sergio Ramelli, colpito negli anni settanta da un episodio di giustizia proletaria - afferma: "l'immunità per i senatori non è opportuna, alla Camera invece va mantenuta; e poi il Senato non ha più ragione di esistere, a 69 anni dalla dittatura fascista: il bicameralismo perfetto va superato".
Ecco che in due righe questo 'signore' riesce a dimostrarsi totalmente per quello che è realmente: un acceso sostenitore del regime moderno fascista che la cricca del Giovane Vecchio Democristiano lotta per instaurare in Italia; le sue parole non possono avere altra interpretazione se non quella di voglia di continuismo nell'impunità, per i delitti commessi dai membri della Casta, e la contemporanea ulteriore compressione dei diritti politici degli italiani.
Tutto questo per permettere, al comitato di affari della borghesia in carica, di continuare a favorire i poteri forti del Paese, padroni in primis.
Genova, 07 luglio 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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